Le società di calcio sono potenzialmente vulnerabili alle infiltrazioni delle organizzazioni criminali e ai rischi di riciclaggio di denaro sporco.
A lanciare l’allarme è un rapporto dell’Ocse dal titolo “Riciclaggio del denaro attraverso il settore del calcio”. I punti di debolezza dell’industria del pallone risultano principalmente legati ai metodi di finanziamento.
Pur essendo fortemente indebitate, spiega l’Ocse, le squadre di calcio continuano ad essere caratterizzate da un management poco accorto ai bilanci, che effettua acquisti di calciatori a cifre sconvenienti.
Da qui il pericolo che la necessità di reperire risorse finanziarie spinga i presidenti delle squadre ad accogliere nuovi investitori senza vagliarne le credenziali, e ad accettare fondi di dubbia provenienza.
L'Ocse non dimentica inoltre il mondo delle scommesse, quello del doping, l'evasione fiscale fino addirittura al traffico di esseri umani, in alcune realta' dell'America Meridionale o dell'Est Europeo. Tutti settori che, dimostrano i vari casi illustrati dal rapporto, da tempo attraggono l'attenzione della criminalita' organizzata.
Venerdì 17 luglio, il Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale promuove la “Giornata anti-superstizione”, sottotitolo “Essere superstiziosi porta male”.
Sembra una battuta.
“Ma credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri è una profezia che si auto avvera - spiega Massimo Polidoro, docente di psicologia e segretario nazionale del Cicap -. La persona che si crede sfortunata o jellata altera il suo comportamento e finisce così per causare tali eventi”.
Insomma, il 17 prossimo, appuntamento a Roma, Milano, Genova, Torino, Padova, Pescara e Palermo per incontri, conferenze, dibattiti. Esclusa per ovvie ragioni, Napoli,
Per accedere alle iniziative, infatti, sarà necessario compiere un vero e proprio percorso a ostacoli per superstiziosi: passare sotto scale aperte, versare sale, rompere uno specchio.
Insomma, un vero e proprio antidoto contro irrazionalità, superstizione e pregiudizio, ingredienti dello spirito partenopeo.
Sono 1119 i migranti minorenni clandestini, non accompagnati, scomparsi dalle comunità alloggio (i centri dove vengono accolti una volta sbarcati in Italia) siciliane in meno di un anno.
La stima è dell’associazione Save the children in uno studio realizzato per il ministero dell’Interno e riportato da Panorama.
Significa che il 60 per cento di bambini e ragazzi alloggiati in queste strutture scompare nel nulla.
La molla che li spinge a fuggire è quella di trovare un lavoro e saldare il debito contratto dalle famiglie per pagare il viaggio su una carretta del mare.
E’ in atto una fuga dalle sei metropoli italiane con piu’ di 500mila abitanti dove si registra una riduzione della popolazione di 10714 unità mentre cresce quella nei piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti dove in un anno ci sono stati 65794 residenti in piu’.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sul bilancio demografico dell’Istat al primo gennaio 2009 dalla quale si evidenza che nei piccoli comuni italiani vivono attualmente oltre dieci milioni di italiani (10.397.438) mentre solo poco piu’ di sette milioni (7.163.142) hanno scelto le grandi metropoli.
In Italia il 17,3 della popolazione vive nei 5709 piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti rilevati dall’Istat al primo gennaio 2009 che rappresentano il 70 per cento del totale di 8101 presenti sul territorio nazionale. Nei piccoli comuni il saldo naturale tra nati e morti è fortemente negativo ma è stato a compensa da un forte flusso migratorio che ha determinato la cresciuta delle presenze a differenza di quanto è avvenuto nelle grandi metropoli dove oltre al saldo naturale tra nati e morti si è verificato un consistente flusso migratorio in uscita.
Chiusi i giochi per l'elezione del Parlamento europeo resta l'ennesimo rimpianto per un'occasione mancata.
Non per il risultato politico, ma perchè pochi tra gli elettori sono entrati nelle urne con la convinzione di compiere un'azione importante.
E poi, diciamola tutta. Come sottolinea un autorevole The Economist, l'assemblea di Strasburgo viene troppo spesso usata dai partiti per risolvere contrasti interni ed accontentare i politici delusi.
"Quando guardiamo noi gli Stati Uniti, osserviamo dal lato grosso, quello che vede gli Usa ancora piuù grandi di quanto non siano. Gli Stati Uniti guardano dall'altra parte, e ci vedono forse ancora più piccoli di quanto non siamo. Per loro il problema è molto semplice: per gli Stati Uniti, l'Italia è innanzitutto territorio, vale a dire una componente del mediterraneo su cui è opportuno stare".
Questa l'opinione di Sergio Romano, editorialista del Corriere della Sera, in una intervista di Marco Clementi per il primo numero della rivista di geopolitica Theorema.
Un punto di vista autorevole che bene si inserisce nel solco dell'attualità con la visita del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al presidente Usa, Barack Obama.
Il "Comitato Giancarlo Siani" promosso da Ordine dei giornalisti della Campania, Associazione napoletana della stampa, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Associazione Giancarlo Siani e quotidiano Il Mattino indice la sesta edizione del "Premio Giancarlo Siani".
Il Premio, che da quest'annno prevede una sezione speciale dedicata al fumetto, è stato istituito per ricordare la figura del giornalista napoletano, vittima della camorra per il suo coraggioso impegno nel denunciare le forme di illegalità particolarmente diffuse sul territorio vesuviano.
Per informazioni clicca qui
Sabato scorso hanno sfilato per le vie di Roma al grido di "Liberi tutti, libere tutte". Erano in 250mila (secondo gli organizzatori) i gay, le lesbiche, i transessuali, i transgender ma anche i tanti eterosessuali che hanno preso parte all’edizione 2009 del Roma Pride.
Un giorno, questo, in cui rivendicano "parità, dignità, laicità". Diritti negati al popolo gay.
Un giorno dove la rabbia, covata nel corso di tutto il resto, dell’anno esplode. Ma tra musica, festa e colori, nell'indifferenza del Paese e tra i pregiudizi dell'italica gente.
"Chiediamo l’applicazione della Risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000 che prevede di garantire alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali - spiegano gli organizzatori -. La piena applicazione rappresenta una misura di civiltà cui anche l’Italia si deve adeguare per non restare ai margini del cammino di allargamento dei diritti civili intrapreso dall’Europa. Chiediamo al Governo e al Parlamento di tornare ad affrontare il tema delle famiglie omosessuali. Chiediamo la parità dei diritti, attraverso l’estensione del matrimonio civile o istituto equivalente".
Alla manifestazione hanno preso parte volti noti come Ornella Muti e Vladimir Luxuria (sua la voce dell'Inno Roma Pride, una versione di “Over the Rainbow” una delle canzoni più amate dagli omosessuali di tutto il mondo), ma anche politici come il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che anche quest'anno ha concesso il patrocinio all'iniziativa e l'ex parlamentare Franco Grillini, presidente onorario Arcigay.
Nelle foto: un momento del Roma Pride 09, Ornella Muti, Vladimir Luxuria, Franco Grillini, Nicola Zingaretti e manifestanti, foto ©Alessandro Vitali/Ago Press®




Piu’ di un genitore su tre (35 per cento) consiglierebbe al proprio figlio di fare l’agricoltore con una netta inversione di tendenza rispetto alle aspettative del passato.
E’ quanto emerge da una indagine on line sul sito www.coldiretti.it
Dall’indagine emerge anche che la maggioranza dei genitori (40 per cento) vorrebbe che il proprio figlio scegliesse da solo mentre resiste uno zoccolo duro del 25 per cento che si opporrebbe ad una eventuale scelta professionale agricola dei propri figli.
L’interesse nei confronti dell’attività agricola è senza dubbio spinto dalle difficoltà nel trovare opportunità di occupazione in un periodo di crisi, ma è soprattutto il frutto - sottolinea la Coldiretti - di una nuova percezione sociale del lavoro in campagna e delle opportunità che offre una elevata qualità della vita nel contatto con la natura e nella garanzia della genuinità dell’alimentazione.
Una tendenza comune a molti paesi industrializzati come gli Stati Uniti dove per la prima volta si è invertito il trend che ha portato allo spopolamento delle campagne con il censimento che ha fatto registrare un aumento delle aziende agricole americane del 4 per cento negli ultimi cinque anni.
Compie cinquant’anni la Cep, Calcolatrice elettronica pisana, il primo computer interamente progettato e realizzato in Italia. Un mix di valvole e transistor grande come un campo da tennis e alto come un frigorifero, capace di fare 70mila addizioni al secondo grazie a una memoria di 8k (l’equivalente di un breve documento di testo), realizzata a mano con piccoli anelli di ferrite.
Lavorava 24 ore su 24, divorando chilometri di nastri di carta, e per verificarne il funzionamento si doveva ricorrere a un robusto martello.
Per festeggiare lo storico compleanno, Consiglio nazionale delle ricerche e Università di Pisa organizzano l’11 e il 12 giugno una sessione di dibattiti e convegni che partirà giovedì, dalle ore 9 alle 18, nell’Area della Ricerca Cnr di Pisa. Il secondo appuntamento è per venerdì, dalle ore 9 alle 13, al museo degli Strumenti per il dove la Cep è esposta al pubblico.